Ridurre la percentuale di abbandono

Francesco Corrado HR Manager industria:

La formazione è anche una questione di risorse, sia in termini di tempo che di budget. Per ridurre gli investimenti, avevamo deciso di spostare l’80% dei corsi su una piattaforma elearning. I corsi erano realizzati da tecnici esperti delle nostre tecnologie, ma non della didattica: formazione di base e formazione avanzata relativa a procedure e lavorazioni specifiche. Lo scopo era da una parte alleggerire il lavoro dei capi reparto costretti a dare le stesse spiegazioni a tutti i neonassunti, dall’altra diffondere la conoscenza di soluzioni specifiche, fino ad allora riservata a tecnici esperti.

Il progetto non ha avuto gli esiti attesi. I tassi di abbandono sono stati alti, molti non terminavano nemmeno il primo modulo, per imparare si continuava a ricorre alla disponibilità dei colleghi e al passaparola. Risultati: continue perdite di tempo e di produttività, imprecisione, diffusione di informazioni parziali. Integrando la formazione online con la formazione in aula siamo riusciti a ridurre i tassi d’abbandono del 75%, mantenendo bassi i costi della formazione e migliorando finalmente il livello delle competenze in azienda.

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2 risposte a Ridurre la percentuale di abbandono

  1. Arianna Baudi ha detto:

    Ciao Francesco, lavoro in una multinazionale. L’elearning è stato introdotto da noi circa 4-5 anni fa, ma non ha mai veramente decollato. Esiste un divario forte tra la formazione d’aula e i materiali che troviamo in piattaforma. Buona parte di quest’ultimi arriva dalla casa madre ed è in inglese, ma non credo sia questo il vero problema. Pochi di noi sanno vermanente che cosa c’è sulla piattaforma e dove andare a cercare i contenuti nel momento dell’effettivo bisogno. Dal mio profilo accedo a circa 500 file tra video, pdf, test, presentazioni ed esercitazioni. Pur avendo fatto la maggior parte dei corsi online non ne ho tratto grandi vantaggi e, sinceramente, quando ho bisogno dei materiali chiedo ai colleghi o cerco su Internet…

    • dteamit ha detto:

      Ciao Arianna,
      Il problema del “troppo che stroppia” è comune quando si tratta di reperire informazioni, il web non ne è immune ((-:. I materiali della casa madre saranno più mirati e soprattutto spendibili senza perdere tempo nell’elaborazione, ma è vero: spesso non si sa da che parte iniziare. Anche quando i corsi online sono gestiti correttamente (caricamento materiali, iscrizione utenti, gestione tempistiche, help desk, ecc) e quando gli utenti frequentano la piattaforma elearning regolarmente, tutto ciò che non è utilizzabile immediatamente viene letto in maniera sommaria. Per ritrovare i contenuti utili al momento giusto possono essere applicati dei sistemi di indicizzazione anche personalizzati o link alle parole interne, come accade con Wikipedia.
      Nel follow-up di un corso per promotori finanziari avevamo introdotto un glossario basato sulle parole chiave facilitare il ritrovamento dei materiali. L’idea si era rivelata brillante, se desideri saperne di più possiamo sentirci direttamente.
      Danka

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