Perché una formazione integrata?

La chiave del successo nella formazione aziendale non consiste nel trasferire il maggior numero d’informazioni possibili, ma nel rendere i partecipanti capaci di mettere in discussione il modus operandi abituale e cercare soluzioni creative.

La metodologia prevalente in Italia è la formazione frontale, utilizzata in circa il 90% dei casi. Consente di trasferire contenuti e di interagire direttamente con docenti e altri partecipanti. Il rischio maggiore è la mancanza di sperimentazione e di rafforzamento degli apprendimenti nel tempo.

Negli Stati Uniti, dove le tecnologie informatiche da tempo fanno parte del DNA della formazione aziendale, oltre il 90% delle organizzazioni dichiara di utilizzare l’elearning. I vantaggi principali sono: flessibilità, velocità nel fornire e aggiornare i contenuti formativi, riduzione dei costi, sopratutto quando gli utenti sono dispersi geograficamente.

Quale delle due adottare nella propria organizzazione? Diversi studi basati sulle pratiche aziendali dimostrano che i risultati migliori vengono raggiunti adottando la formazione integrata (blended learning): lascia molto spazio alla ricerca personale, stimola la continuità della crescita e prevede un tutoraggio durante il trasferimento dei contenuti formativi alle pratiche organizzative.

Il blended learning integra diversi metodi d’apprendimento come aula, oggetti multimediali, forum, videoconferenze e modalità esperienziali, per creare soluzioni personalizzate. Non esiste infatti un “modello blended” ottimale – ogni caso va analizzato e contenstualizzato. Come diceva Cartesio:

Volendo seriamente ricercare la verità delle cose, non si deve scegliere una scienza particolare, infatti, esse sono tutte connesse tra loro e dipendenti l’una dall’altra. Si deve piuttosto pensare soltanto ad aumentare il lume naturale della ragione…”

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2 risposte a Perché una formazione integrata?

  1. Marcello ha detto:

    Effettivamente, ho seguito per la mia azienda diversi corsi che si tenevano esclusivamente in aula. Ultimamente, invece, con i miei colleghi seguiamo dei corsi su temi obbligatori, come la privacy e la sicurezza, esclusivamente in modalità elearning. Nel primo, come nel secondo caso, ci sono pro e contro, ma confrontandomi con i miei colleghi concordavamo sul fatto che le lezioni d’aula fossero davvero dense di argomenti e di durata troppo breve rispetto alle informazioni da memorizzare e alle tematiche da affrontare.

  2. dteamit ha detto:

    Sì Marcello, è proprio questo il valore aggiunto della formazione integrata: rispetto alla formazione tradizionale, cioè quella frontale che si svolge in aula, il blended learning permette di ridurre i costi e di migliorare i risultati perchè prolunga e accompagna l’apprendimento nel tempo; ma anche rispetto all’elearning la formazione blended consente di mantenere alta la motivazione non rinunciando al contatto personale e diretto con il docente, che spesso è ridotto al minimo indispensabile.

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