Una nuova opportunità per le aziende: sfruttare le tecnologie sociali per aumentare i margini di guadagno

L’ultimo rapporto della McKinsey Global Instituite sullo sviluppo delle social technologies ha suscitato interesse e dibattiti anche in Italia. Oltre il 70% delle aziende, su un campione di 4.200,  sta implementando almeno una delle tecnologie sociali, il 40% le utilizza da tempo. L’uso di queste tecnologie è più che raddoppiato nel corso degli ultimi 3 anni e coinvolge aziende di tutte le dimensioni.
Purtroppo poche sono le organizzazioni che le utilizzano in maniera completa, sfruttando tutte le leve: lo sviluppo del prodotto, le operazioni e la distribuzione, il marketing e le vendite, il servizio ai clienti e la comunicazione interna; perdendo così buona parte degli investimenti fatti. Un utilizzo completo e costante può aumnetare i margini di guadagno del 60%.
Il rapporto rivela che diverse aziende eseguono ricerche di mercato e sfruttano canali di comunicazione sociale rivolti all’esterno (clienti, distributori, fornitori). La maggior parte trascura invece la comunicazione interna. Molto lavoro deve essere ancora svolto da parte dei Responsabili delle Human Resources.  dTeam da tempo affianca gli HR Manager nel miglioramento dei processi di comunicazione, di passaggio di informazioni e condivisione della conoscenza, di crescita professionale e di valutazione delle performance attraverso l’uso delle piattaforme LMS.
(per saperne di più scrivici a: info@dteam.it)

In quali processi aziendali le tecnologie sociali possono generare  maggiori benefici?

Sviluppo del prodotto in co-generazione
Attraverso la creazione di community aperte le aziende possono migliorare l’efficacia e l’efficienza dei loro prodotti. La Madison Electric Products aveva chiesto a clienti e agli utilizzatori finali di inviare le loro proposte per la realizzazione di nuovi prodotti elettrici. Le 9 migliori proposte sono state mandate in produzione.
Operations e distribuzione
Grazie alla condivisione delle informazioni sui social network da parte di clienti e del personale impiegato nella distribuzione, i fornitori sono in grado di rispondere alle variazioni della domanda anche a livello locale.  I tempi delle risposte sono molto più brevi e i costi ridotti.
Le piattaforme sociali possono essere utilizzate dalle aziende per fornire servizi a terzi. Nella formazione ad esempio è possibile aprire ad altre aziende, a clienti, fornitori o dealer, percorsi formativi specifici.
Marketing e vendite
Le social technologies possono essere utilizzate sia passivamente (survey, indagini), sia attivamente (dialogo diretto attraverso forum e community) per raccogliere dati, opinioni e approfondimenti su prodotti, concorrenti e segmenti di mercato.
La Levi’s è una delle tante aziende che applica il social commerce per facilitare le transazioni. Attraverso l’account di Facebook suggerisce agli utenti prodotti acquistati dai loro amici o prodotti piaciuti maggiormente.
Customer service
Alcune aziende aprono la piattaforma sociale lasciando che gli appassionati del prodotto rispondano alle domande di altri utenti. Lo spazio è monitorato da un customer care aziendale che interviene per chiarire e rispondere alle domande più complesse. In alcuni casi aziende reclutano i clienti più entusiasti perché facciano da testimonial. Ascoltare le conversazioni dei clienti permette di identificare i problemi e di intervenire in anticipo.
Collaborazione e comunicazione
Le tecnologie social permettono di semplificare la comunicazione e migliorare la collaborazione all’interno e all’esterno dell’azienda riducendo le perdite di tempo impiegato negli spostamenti e migliorando la condivisione delle best practice.
Le piattaforme sociali sono molto utili nella gestione della formazione aziendale e nel coordinamento dei team di lavoro, in particolare nella formazione di nuovi assunti e nella creazione di team di lavoro composti sia da personale interno che esterno (dipendenti, clienti e fornitori).
Selezione e reclutamento del personale
I social media possono essere utili nel determinare le competenze dei candidati. Oltre alla lettura dei cv infatti molti responsabili di selezione analizzano i contenuti inseriti nel social network professionali, ad es. LinkedIn, la partecipazione ai forum, ai blog e alle community.

 

 

Fonti: Mc Kinsey QuarterlyMarco Minghetti Il Sole 24ore
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